Certificazione F-gas
Un certificato che potete controllare voi.
Caber Service è un'impresa certificata F-gas per refrigerazione, condizionatori e pompe di calore. Qui trovate cosa copre il certificato, cosa chiede la legge e come verificarlo.
Impresa certificata F-gas
FGAS-A17885
- Valido fino al
- 30/03/2030
- Copre
- installazione, riparazione e manutenzione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore con gas fluorurati
Controllatelo voi sul registro nazionale (si apre in una nuova scheda)
Oppure su fgas.it, Ricerca imprese: codice fiscale 04781050275, attività 2015/2067, profilo «in possesso di certificato».
Impresa certificata F-gas
FGAS-A17885
- Valido fino al
- 30/03/2030
- Copre
- installazione, riparazione e manutenzione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore con gas fluorurati
Controllatelo voi sul registro nazionale (si apre in una nuova scheda)
Oppure su fgas.it, Ricerca imprese: codice fiscale 04781050275, attività 2015/2067, profilo «in possesso di certificato».
Cos'è la certificazione
Il gas refrigerante non deve finire nell'aria.
Frigoriferi, celle frigorifere, condizionatori e pompe di calore funzionano spesso con gas fluorurati, come l'R32, l'R410A, l'R404A o l'R134a. Se escono dal circuito aumentano l'effetto serra. Per questo la legge vieta di liberarli di proposito e chiede che chi ci lavora dimostri di saperlo fare.
La certificazione F-gas ha due livelli. Il certificato personale è per chi lavora sul circuito del gas e si ottiene con un esame teorico e pratico. Il certificato d'impresa è per le imprese che installano, riparano, fanno manutenzione o smantellano questi apparecchi per i clienti.
Il certificato d'impresa vale cinque anni e va rinnovato. Lo rilascia un organismo di certificazione accreditato da Accredia e designato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, dopo aver verificato che l'impresa impieghi abbastanza persone certificate, con strumenti e procedure adatti.
Le norme di riferimento
Regolamento (UE) 2024/573
La legge europea sui gas fluorurati, in vigore dall'11/03/2024. Sostituisce il Regolamento (UE) n. 517/2014: regola controlli, certificati e limiti ai gas.
Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215
Fissa i requisiti minimi dei certificati di persone e imprese per refrigerazione, condizionatori e pompe di calore. Dal 29/09/2024 ha sostituito il 2015/2067.
DPR 16 novembre 2018, n. 146
La norma italiana che attua le regole europee: certificati di persone e imprese, Registro telematico nazionale e Banca dati F-gas.
Perché nel registro compare «2015/2067»
Nel registro il nostro certificato compare sotto la voce «2015/2067». È il numero del vecchio regolamento europeo, che il DPR 146/2018 cita ancora e che il registro usa per indicare queste attività. Per il regolamento nuovo, il 2024/2215, i riferimenti a quello vecchio valgono come riferimenti al nuovo. La voce non dice nulla sulla validità: il certificato risulta valido fino al 30/03/2030.
Il nostro certificato
Un solo certificato per il freddo e per il clima.
Il certificato FGAS-A17885 è intestato a CABER SERVICE S.R.L. ed è iscritto nel Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate. Ecco cosa copre, con le parole del registro e in parole semplici.
«Attività di installazione, riparazione, manutenzione, assistenza o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore fisse contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra (articolo 8, comma 1 del D.P.R. n. 146/2018) ai sensi del Regolamento di Esecuzione (UE) 2015/2067»
In parole semplici
Installazione
Montare sul posto le parti che contengono il gas e collegarle con i tubi, chiudendo il circuito. È il caso di un condizionatore split.
Manutenzione e assistenza
Ogni lavoro che apre il circuito o ci immette gas, che toglie o rimonta pezzi del circuito, o che ripara una perdita.
Riparazione
Rimettere a posto un apparecchio danneggiato o con una perdita, su una parte che contiene gas.
Smantellamento
Mettere fuori servizio per sempre un apparecchio, o chiudere un impianto. Il gas va recuperato, non disperso.
Per chi ha un impianto
Controlli, perdite, Banca dati: le regole in breve.
Alcune regole riguardano chi ha l'apparecchio: la legge lo chiama «operatore». È il proprietario, oppure chi ne ha il controllo effettivo, cioè vi accede, ne decide l'uso e può decidere controlli e riparazioni.
Chi può lavorare sul circuito
Per legge le imprese che installano, riparano, fanno manutenzione o smantellano per i clienti apparecchi fissi di refrigerazione, condizionatori e pompe di calore con gas fluorurati devono essere certificate. Se affidate il lavoro come azienda, la legge vi chiede di verificare prima che l'impresa lo sia.
I controlli delle perdite
Sono obbligatori, a intervalli fissi, quando l'apparecchio contiene gas fluorurati per 5 tonnellate di CO2 equivalente o più: una misura dell'effetto serra che dipende dal tipo di gas e dai chili, scritta sull'etichetta. Con l'R32 la soglia è di circa 7,4 kg, con l'R404A di circa 1,3 kg. Li fa una persona certificata.
- Da 5 a meno di 50 tonnellate: almeno ogni 12 mesi
- Da 50 a meno di 500 tonnellate: almeno ogni 6 mesi
- Da 500 tonnellate in su: almeno ogni 3 mesi
- Con un sistema di rilevamento delle perdite gli intervalli raddoppiano
- Da 500 tonnellate il sistema di rilevamento è obbligatorio
- Gas come l'R1234yf: le soglie sono in chili, 1, 10 e 100 kg
Perdite e smantellamento
Una perdita va riparata senza ritardo. Se l'apparecchio è soggetto ai controlli periodici, entro un mese dalla riparazione una persona certificata verifica che la riparazione tenga. Quando un apparecchio si smantella, il gas va recuperato da persone certificate, perché sia riciclato, rigenerato o distrutto.
La Banca dati F-gas
L'impresa certificata comunica alla Banca dati F-gas ogni installazione, manutenzione, riparazione e smantellamento, e i controlli delle perdite obbligatori, entro 30 giorni e per qualunque quantità di gas, come ha chiarito il Ministero. Chi ha l'apparecchio ne vede i dati nell'area Operatori, con SPID, CIE o CNS.
Come verificarlo
Controllatelo voi, in cinque passi.
Il Registro telematico nazionale è pubblico e lo tengono le Camere di commercio: chiunque può consultarlo, senza registrarsi. La via più rapida è il link diretto alla nostra scheda.
Controllatelo voi sul registro nazionale (si apre in una nuova scheda)
Oppure cercate l'impresa da soli, così:
-
Aprite la ricerca delle imprese
Su www.fgas.it scegliete Registro, poi Consultazione, poi Imprese. Si apre la pagina Ricerca Imprese (si apre in una nuova scheda).
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Scrivete il codice fiscale
Nel campo «Codice Fiscale / VAT» scrivete 04781050275. È il codice fiscale di Caber Service, uguale alla partita IVA.
-
Scegliete attività e profilo
Sono i due campi obbligatori. In «Attività» scegliete «2015/2067», in «Profilo» scegliete «in possesso di certificato». Poi premete «Visualizza».
-
Aprite la scheda dell'impresa
Tra i risultati compare CABER SERVICE S.R.L., con sede a Venezia. Apritene il dettaglio.
-
Leggete i dati del certificato
Nella scheda trovate l'attività per cui l'impresa è certificata e il certificato: numero FGAS-A17885, stato e data di scadenza, 30/03/2030.
Il registro è la fonte ufficiale: quando un certificato viene rinnovato, sospeso o revocato, l'organismo di certificazione lo aggiorna lì.
Cosa non dice
Quello che il certificato F-gas non dice.
Il certificato F-gas riguarda il gas refrigerante e chi ci lavora. Altri aspetti di un impianto li regolano altre norme, con requisiti e documenti loro.
Non è l'abilitazione per gli impianti
Per gli impianti negli edifici c'è un'abilitazione diversa, prevista dal DM 37/2008. Risulta dal registro delle imprese, non dal registro F-gas.
Non riguarda la VMC
Riguarda solo apparecchi con gas fluorurati: la ventilazione meccanica controllata e il ricambio d'aria non sono tra le sue attività.
Non elenca i tecnici
La scheda dell'impresa non dice chi sono le persone con il certificato personale: quelle si cercano a parte, nella ricerca delle persone del registro.
Non sostituisce il libretto di impianto
Condizionatori fissi e pompe di calore sono impianti termici e devono avere il libretto di impianto, previsto da un'altra norma: il DPR 74/2013.
Domande frequenti
Etichette, soglie e registro, spiegati.
Come si capisce se un apparecchio deve fare il controllo delle perdite?
Si guarda l'etichetta: riporta il tipo di gas, i chili e le tonnellate di CO2 equivalente. Da 5 tonnellate in su il controllo periodico è obbligatorio. Sono esenti alcuni apparecchi ermeticamente sigillati, cioè chiusi in fabbrica; i condizionatori split non lo sono, perché il circuito si collega sul posto. Sugli apparecchi più vecchi le tonnellate possono mancare: si calcolano dal tipo di gas e dai chili.
Chi deve occuparsi dei controlli: il proprietario o chi usa l'apparecchio?
La legge lo chiama «operatore»: è il proprietario oppure chi ha il controllo effettivo dell'apparecchio. Lo ha chi può accedervi liberamente e farvi accedere altri, ne decide il funzionamento ordinario, per esempio quando accenderlo, e ha il potere, anche economico, di decidere modifiche, controlli e riparazioni. Servono tutte e tre le condizioni.
Registro e Banca dati F-gas: che differenza c'è?
Il Registro telematico nazionale dice chi è certificato, persone e imprese, e lo può consultare chiunque. La Banca dati F-gas raccoglie cosa si fa sugli apparecchi: vendite, installazioni, manutenzioni, riparazioni, controlli delle perdite, smantellamenti. La alimentano le imprese, e chi ha un apparecchio ne vede i dati nella sua area riservata.
Chi affida questi lavori come azienda, cosa deve verificare?
Prima di affidare questi lavori a un'altra impresa, la legge chiede di verificare che abbia i certificati necessari. Il certificato d'impresa si controlla sul Registro telematico nazionale, con i passi descritti sopra. Per gli impianti negli edifici contano anche altre norme e altri documenti.
Con le nuove regole sui gas bisogna cambiare impianto?
No. Il regolamento europeo non obbliga a sostituire gli impianti già installati. Vieta la vendita di apparecchi nuovi con certi gas, con date diverse secondo il tipo di apparecchio, e limita i gas che si possono usare per l'assistenza. Per capire cosa vale per la vostra macchina serve sapere che gas usa: è scritto sull'etichetta.
Cosa vuol dire «manutenzione» per le regole F-gas?
Ogni lavoro che apre il circuito del gas o ci immette gas, che toglie o rimonta pezzi del circuito, o che ripara una perdita. Il controllo delle perdite e il recupero del gas hanno regole proprie, ma anche questi spettano a persone certificate. Un lavoro che non tocca il circuito, come pulire i filtri, non rientra in questa definizione.
Riferimenti: Regolamento (UE) 2024/573, articoli 3, 4, 5, 6, 8, 10, 11, 12 e 13, allegati I, IV e VI; Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215, articoli 2, 3, 4, 6 e 11; DPR 16 novembre 2018, n. 146, articoli 2, 5, 7, 8, 15 e 16; chiarimento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato su fgas.it il 27/02/2025; decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37; decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192; DPR 16 aprile 2013, n. 74, articolo 7.
Testo aggiornato alle norme in vigore il 17/09/2026.
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