Condizionatori e pompe di calore
Rinfrescare vuol dire portare fuori il calore.
Installiamo condizionatori, ne facciamo la manutenzione e li ripariamo. Ne vendiamo anche di nuovi e usati. La nostra sede è a Mestre (VE).
In breve
Installazione, manutenzione, riparazione
Vendita di condizionatori nuovi e usati
Impresa certificata F-gas
Cosa facciamo
Chi lo installa sa anche ripararlo.
Installazione
Un'installazione comincia dal posto giusto per le due unità: aria libera intorno e spazio per la manutenzione. Poi il circuito: tubi in rame isolati, prova di tenuta e vuoto prima di aprire il gas. Sono passaggi che non si vedono, ma da loro dipende come lavorerà l'impianto.
- Scelta del punto per l'unità interna e per quella esterna
- Linee frigorifere in rame, isolate contro dispersioni e condensa
- Scarico della condensa con la pendenza giusta
- Prova di tenuta con azoto e vuoto del circuito
- Apertura delle valvole e carica del gas prevista dal produttore
- Prova di funzionamento e spiegazione dei comandi
Manutenzione
Nella manutenzione puliamo quello che si sporca con l'uso: i filtri e le batterie, cioè gli scambiatori con le alette sottili. E controlliamo quello che non si vede: pressioni del circuito, eventuali perdite, scarico della condensa.
- Pulizia dei filtri e della batteria dell'unità interna
- Pulizia della batteria e del ventilatore dell'unità esterna
- Controllo delle pressioni del circuito
- Ricerca di eventuali perdite di gas
- Verifica dello scarico della condensa
- Prova di funzionamento, in raffrescamento e in riscaldamento
Riparazione
Prima si trova la causa, poi si ripara. Per trovarla servono le misure di pressioni e temperature, e i codici di errore dell'apparecchio. Se nel circuito manca gas, prima si cerca la perdita e si ripara, poi si ricarica.
- Diagnosi con la misura di pressioni e temperature
- Lettura dei codici di errore dell'apparecchio
- Ricerca e riparazione delle perdite di gas
- Vuoto e ricarica del circuito dopo la riparazione
- Sostituzione di ventilatori, sensori, schede e altri componenti
- Pulizia e ripristino dello scarico della condensa
Vendita
Vendiamo condizionatori nuovi e usati. Diteci com'è l'ambiente e come lo usate: vi diciamo cosa possiamo proporvi. E chi ve lo vende ne fa anche l'installazione e l'assistenza, così dopo l'acquisto sapete già chi chiamare.
- Condizionatori nuovi e usati
- Un consiglio sulla scelta, in base all'ambiente e all'uso
- Installazione e assistenza dalla stessa impresa
Perché un tecnico del freddo: dentro un condizionatore c'è lo stesso circuito di una cella frigorifera. Lo schema del circuito ›
Le tipologie
Come sono fatti i condizionatori di oggi.
Un condizionatore split ha due parti: l'unità esterna, con il compressore, e una o più unità interne, collegate da tubi in rame in cui scorre il gas. Da lì in poi cambiano forma, posizione e tecnologia.
Monosplit
Un'unità esterna e una sola unità interna, di solito a parete. Va bene per una stanza o per un ambiente unico.
Multisplit
Un'unità esterna collegata a due o più unità interne, una per stanza. Ogni stanza si regola per conto suo, con una sola unità fuori.
A pavimento o a soffitto
Unità interne da appoggiare in basso o da fissare in alto. L'aria calda sale e quella fredda scende: in basso aiutano a scaldare, in alto a rinfrescare.
A cassetta
Si incassa nel controsoffitto e manda l'aria in più direzioni da una griglia sola. È tipica di negozi, uffici e ristoranti.
Canalizzato
L'unità interna resta nascosta nel controsoffitto e porta l'aria nelle stanze attraverso dei canali: si vedono solo le griglie. Serve un controsoffitto.
Inverter
Il compressore cambia velocità invece di accendersi e spegnersi di continuo. La temperatura resta più stabile, con meno rumore e di solito meno consumo.
Gas R32
Il gas più usato negli split nuovi. Rispetto all'R410A ha un effetto serra circa tre volte più basso, e a parità di resa ne serve meno.
Quando chiamarci
I segnali che chiedono un controllo.
Rinfresca poco, o soffia aria tiepida
Spesso sono filtri sporchi o l'unità esterna ostruita. Se non basta, nel circuito può mancare gas: vuol dire che c'è una perdita.
Si forma ghiaccio sull'unità interna o sui tubi
Può essere l'aria che passa a fatica, per filtri o batteria sporchi, oppure poco gas nel circuito. Conviene spegnerlo e farlo controllare.
Gocciola acqua dall'unità interna
Di solito lo scarico della condensa è ostruito o ha perso la pendenza. Va sistemato prima che l'acqua rovini muro o pavimento.
Cattivo odore quando si accende
Filtri e batteria interna sporchi, dove con l'umidità crescono muffe e batteri. Serve una pulizia accurata, non solo dei filtri.
Rumori nuovi: fischi, colpi, vibrazioni
Possono venire da un ventilatore sporco o rovinato, da un fissaggio allentato o dal compressore che lavora male.
Consuma più del solito
Filtri intasati, batterie sporche o poco gas costringono il compressore a lavorare più a lungo per dare lo stesso risultato.
Si ferma e mostra una spia o un codice di errore
Molti apparecchi indicano il problema con un codice. Annotatelo, insieme a marca e modello: aiuta a capire cosa controllare.
Se sentite odore di bruciato, vedete fumo o salta l'interruttore, togliete corrente all'apparecchio e non riaccendetelo. Il circuito del gas è in pressione: non apritelo.
Manutenzione
La manutenzione che conviene.
Un condizionatore scambia calore attraverso due batterie di alette sottili, una dentro e una fuori. Quando filtri e alette si sporcano l'aria passa a fatica: il compressore lavora più a lungo e l'impianto consuma di più. Con l'umidità, lo sporco trattenuto diventa anche un posto dove crescono muffe e batteri, che poi arrivano nella stanza. Una manutenzione regolare tiene pulita l'aria e previene i guasti più comuni, che spesso nascono proprio da qui.
Da una certa quantità di gas in su, la legge chiede anche controlli periodici delle perdite.
Filtri puliti circa ogni due settimane quando lo usate tutti i giorni, una volta al mese con un uso moderato.
Una pulizia accurata almeno due volte l'anno: prima della stagione d'uso e alla fine.
Un controllo del tecnico una volta l'anno: pressioni, perdite, batterie, ventilatori e scarico della condensa.
Unità esterna libera da foglie, polvere e oggetti che frenano il passaggio dell'aria.
Nei luoghi di lavoro gli impianti di climatizzazione vanno tenuti puliti anche per legge (D.Lgs. 81/2008).
Domande frequenti
Risposte semplici a domande di tutti i giorni.
Che potenza serve per una stanza?
I metri quadri da soli non bastano. Contano l'altezza dei soffitti, l'esposizione al sole, l'isolamento, le finestre, e quante persone e apparecchi ci sono. Una potenza sbagliata, in più o in meno, fa lavorare la macchina in modo irregolare. Per questo si calcola ambiente per ambiente.
Un condizionatore può anche scaldare?
Sì, se è a pompa di calore, come molti modelli di oggi. Una valvola inverte il ciclo: d'inverno la macchina prende il calore dall'aria esterna e lo porta nella stanza. In pratica è una pompa di calore aria-aria, che scalda l'aria degli ambienti.
Perché l'unità esterna gocciola?
Quasi sempre è condensa, e non è un guasto. Quando il condizionatore scalda, l'unità esterna diventa fredda: l'umidità dell'aria ci si deposita sopra, a volte come brina, che la macchina poi scioglie. D'estate invece può gocciolare il tubo che scarica la condensa dell'unità interna.
Il gas va ricaricato ogni tanto?
No. Il circuito di un condizionatore è chiuso: il gas non si consuma e non va rabboccato come l'olio di un'auto. Se ne manca, da qualche parte c'è una perdita. La cosa giusta è trovarla e ripararla, poi fare il vuoto e ricaricare la quantità prevista. Ricaricare senza cercare la perdita vuol dire ritrovarsi presto con lo stesso problema.
I filtri si possono pulire senza tecnico?
Nelle unità a parete di solito sì. Togliete corrente, aprite il pannello frontale, sfilate i filtri, lavateli con acqua tiepida e lasciateli asciugare all'ombra prima di rimontarli. Seguite sempre il libretto del vostro modello. Batterie, scarico della condensa e circuito del gas sono invece lavoro da tecnico.
Cosa dicono SEER e SCOP sull'etichetta energetica?
Sono due misure di efficienza calcolate su una stagione intera: il SEER per il raffrescamento, lo SCOP per il riscaldamento. Dicono quanta energia utile rende la macchina per ogni unità di elettricità che consuma. A parità di potenza, più sono alti e meno corrente serve per lo stesso comfort.
Si può spostare un condizionatore già installato?
Sì, ma non si stacca come un elettrodomestico. Prima il gas va raccolto nell'unità esterna, poi si scollegano le linee. Nel posto nuovo servono linee della lunghezza giusta, prova di tenuta, vuoto ed eventuale carica aggiuntiva, come in una nuova installazione.
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Nuovo, da pulire o da riparare: diteci cosa serve.
Scriveteci com'è l'ambiente, o cosa fa il condizionatore che avete. Una foto della targhetta ci dice marca e modello.